Abstract. Agostino, nelle Confessioni libro XI, riformula il problema del tempo. Il passato non e piu, il futuro non e ancora, il presente non ha estensione - eppure misuriamo il tempo. La risposta agostiniana e la distentio animi: il tempo come distensione dell'anima. La TTO eredita questa intuizione: il presente non ha durata (Delta t = 0), eppure il tempo si misura come conteggio di Oblivion. La risonanza e sorprendente.
Il problema agostiniano
Si nemo a me quaerat, scio; si quaerenti explicare velim, nescio.
"Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so."
- Agostino, Confessioni XI, 14, 17.
I tre tempi che non esistono
Agostino nota: il passato non esiste piu, il futuro non esiste ancora, il presente - se misurato - non ha estensione. Quindi nessuno dei tre "tempi" esiste come tale. Eppure misuriamo il tempo. Come?
La distentio animi
Inde mihi visum est nihil esse aliud tempus quam distentionem: sed cuius rei, nescio; et mirum, si non ipsius animi.
"Mi sembra dunque che il tempo non sia altro che una distensione: ma di quale cosa, non lo so; e mi meraviglierei se non fosse dell'anima stessa."
- Confessioni XI, 26, 33.
Il tempo, per Agostino, e distensione dell'anima (distentio animi). L'anima trattiene il passato (memoria), attende il futuro (expectatio), attraversa il presente (attentio). Il tempo non e un'entita esterna ma una struttura della coscienza che lega tre momenti.
La risonanza con la TTO
La TTO accetta letteralmente la prima parte di Agostino: Delta t = 0 - il presente non ha durata, e un atto puntuale (Vol. I Cap. 7). Il tempo come "fluido che scorre" non esiste: e il conteggio degli Oblivion fra presenti distinti.
Ma sulla seconda parte, la distentio animi, la TTO si separa: il tempo non e una struttura della coscienza ma del reticolo BCC. E oggettivo, non soggettivo. Il Principio di Relatività Ritmica (Vol. I Cap. 15) recupera l'aspetto "soggettivo": ogni osservatore ha una sua frequenza propria di campionamento, ma tutti vivono dentro lo stesso tau_obl universale. La distentio animi diventa la distentio dell'osservatore, dato il suo ritmo proprio.
L'eternita di Dio (Confessioni XI, 13)
Agostino aggiunge: per Dio non c'e tempo. Dio vede tutti gli istanti simultaneamente, in un eterno presente. Questo e l'altro grande tema agostiniano.
La risonanza TTO: il "continuo e un'illusione di lettura" (Vol. I Cap. 9, Vol. VIII Cap. 9). Chi legge la realta dal di fuori (un osservatore con frequenza propria nu_propria → infinito) vedrebbe tutti gli Oblivion in un singolo "atto" - non distensione, ma simultaneita. E la versione fisica dell'eternita agostiniana, accidentalmente vicina.
Anche qui: non e prova. E risonanza. Agostino e la TTO arrivano da strade diverse a una struttura simile (presente puntuale + flusso emergente), ma le ragioni e gli scopi sono completamente differenti. La TTO valuta se stessa sui numeri, non sui parallelismi storici.
Riferimenti
- Agostino, Confessioni, libro XI, edizione critica L. Verheijen (CCSL 27, 1981).
- Ricoeur P. (1983-1985). Tempo e racconto (3 voll.), Jaca Book. (Riferimento moderno classico per Agostino sul tempo.)
- Quinn J. M. (1992). The concept of time in Saint Augustine's Confessions. Augustinianum 32.