McTaggart - serie A, serie B, e l'irrealta del tempo

The Unreality of Time (1908): l'argomento per la non esistenza del tempo

Mauro Pacetti · Vol. IX (Filosofia della TTO)

Abstract. John Ellis McTaggart, nel 1908, pubblica un articolo provocatorio: 'L'irrealta del tempo'. Distingue due modi di parlare del tempo - serie A (passato, presente, futuro - tempo dinamico) e serie B (prima, dopo - tempo statico) - e argomenta che la serie A e contraddittoria, mentre la serie B presupposta la serie A. Conclusione: il tempo non esiste. La TTO 2026 risponde: il tempo esiste, ed e la serie B (ordinamento causale degli Oblivion) che la serie A 'legge' dal punto di vista di un osservatore biologico. Il blocco-universo della relativita e una versione moderna della serie B; la TTO lo sostiene.

Le due serie temporali

McTaggart distingue due modi di descrivere il tempo:

L'argomento per l'irrealta

McTaggart argomenta:

  1. La serie A e essenziale al tempo: senza il "passare" del tempo (cambio passato/presente/futuro), non c'e tempo, ma solo un ordine spaziale.
  2. Ma la serie A e contraddittoria: un evento e simultaneamente passato, presente e futuro (in tempi diversi). Le proprieta sono incompatibili.
  3. Risposta possibile: queste proprieta valgono in tempi diversi. Ma "in tempi diversi" presuppone una serie A di livello superiore... regresso infinito.
  4. Quindi la serie A e impossibile.
  5. Senza serie A, non c'e tempo.
  6. Quindi: il tempo non esiste.

L'argomento ha generato un secolo di letteratura. Le risposte si dividono fra:

La risposta TTO

La TTO 2026 si colloca - sorprendentemente - nello schema mcttaggariano in modo specifico: la serie B e oggettiva, la serie A e l'esperienza dell'osservatore che la legge.

La TTO non risolve il paradosso di McTaggart in modo metafisicamente puro - lo dribla. La serie A e un fatto dell'esperienza, non un fatto metafisico. Non e contraddittoria perche non descrive proprieta intrinseche degli eventi: descrive la relazione fra l'evento e il "punto di lettura" attuale dell'osservatore.

Il blocco-universo della relativita

La relativita di Einstein (in particolare la sua interpretazione standard, la "B-theory") ha portato all'idea del blocco-universo: tutti gli eventi spacetime esistono in un'unita statica quadridimensionale; il "presente" e una sezione tridimensionale che dipende dall'osservatore. La TTO rifina questo: il "blocco" non e continuo, e una rete discreta di nodi BCC; la "sezione" non e un piano spaziale, ma il puntino corrente dell'Oblivion che l'osservatore sta vivendo.

Risonanza con il "continuo come illusione di lettura"

La TTO afferma (Vol. VIII Cap. 9): il continuo e un'illusione di lettura. McTaggart aveva intuito qualcosa di simile: la serie A (il tempo "che scorre") e una proprieta della lettura, non degli eventi. La TTO formalizza: la serie A e cosa l'osservatore vede della serie B mentre la attraversa Oblivion per Oblivion.

Riferimenti

Risorse

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